Bacheca Lavoro

Xennials: L’ingegnera che si è fatta contadina

“Ferrari Farm, la sua azienda agricola, è un luogo di ricerca scientifica e produzione allo stesso tempo. Un impianto unico in Europa, per due ragioni: la prima è che sfrutta il principio dell’agricoltura idroponica, una modalità per coltivare senza terra conosciuta già dai babilonesi e dai Maya. Ma soprattutto è completamente computerizzato, immune ai fattori ambientali climatici e di inquinamento”.

“Credo che l’innovazione debba fornire strumenti per aiutare, non per sostituirsi alla tradizione”. Le parole di Giorgia. Voleva fare l’astronauta.

La sua storia

Cosa farà da grande la Generazione Z?

Quali sono le prospettive occupazionali degli studenti che stanno vivendo l’infinita recessione? La difficoltà di trovare un’occupazione in linea con gli studi è evidente, ma probabilmente non dipende solo dal contesto di crisi economica.

“La scelta dell’indirizzo scolastico è determinante per la carriera dei ragazzi e non sempre è facile avere tutte le informazioni a disposizione per scegliere un percorso di studi che sappia appassionare ma anche trovare lavoro.

Molti test di orientamento sono ancora legati alle materie che si studiano a scuola e poco al mercato del lavoro e portano a scelte deterministiche legate sopratutto ai voti di scuola. Invece sarebbe importante un confronto continuo tra scuola e impresa per conoscere mestieri, professioni, carriere”.

La bella analisi di Francesca Devescovi

Le lauree non sono tutte uguali. Dove studiare e guadagnare di più?

Secondo i risultati dell’ultima indagine di Alma Laurea dal punto di vista lavorativo non andiamo troppo lontani dal vero nel dire che quasi sempre le lauree scientifiche portano a risultati migliori di quelle umanistiche.

Nel 2017 per esempio molte sotto-classi di ingegneria rendono facile trovare lavoro, e insieme conducono a stipendi sopra la media generale dei neo-laureati. Qualcosa di simile – probabilmente anche di più – vale anche per discipline sanitarie come scienze infermieristiche e ostetriche oppure la stessa medicina e chirurgia.

L’analisi de Il Sole24Ore

Lavorare in fabbrica è una scelta di ripiego? Errore è il futuro.

Che il futuro sia in fabbrica? Dopo anni passati nel timore della delocalizzazione della produzione che ha portato le imprese a specializzarsi nelle fasi “a maggior valore aggiunto” a valle (marketing) e a monte (ricerca e innovazione) della filiera produttiva, forse è arrivato il momento di rivalutare i luoghi della produzione, le fabbriche appunto, perché è lì che nascono le esigenze di innovazione. L’integrazione tra l’idea e la sua applicazione sembra essere il modello vincente, soprattutto in alcuni settori come la manifattura avanzata. La fabbrica 4.0 insomma rappresenta una valida opzione. Ragazzi, pensateci.

L’analisi di Stefano Denicolai

Statistica, ingegneria, economia ma anche scienze educative. Le lauree più richieste nei prossimi anni.

Queste saranno le lauree più richieste secondo un’indagine condotta da Unioncamere e Anpal da qui al 2022. Ci sarà grande richiesta di laureati, perché saranno meno colpiti dai processi di automazione, ma resta fondamentale colmare il gap tra università e mondo del lavoro. Troppi sono ancora i ragazzi che hanno concluso un corso di studi per un lavoro che non c’è.

L’articolo de Il Sole24Ore

Le imprese italiane cercano 150.000 tecnici ma non ci sono. Perché?

Il futuro richiede competenze tecniche ma gli Its (Istituti tecnici superiori) non sono valorizzati. Non sempre un problema di fondi ma anche di cultura. Ancora troppo grande il mismatch tra scuola e lavoro.

L’analisi di Dataroom di Milena Gabanelli